La lavorazione delle carni si svolge in ambienti a temperatura controllata, dove la presenza costante di umidità e fluidi organici sulle superfici rappresenta una sfida quotidiana per la sicurezza. I pavimenti delle aree destinate alla sezionatura, alla disossatura e al lavaggio delle carni risultano particolarmente scivolosi, soprattutto durante le fasi iniziali di lavorazione e nelle zone di pulizia degli strumenti.
Rispetto al settore ittico, i rischi aumentano nelle zone dedicate alla macinatura, alla lavorazione degli scarti e alla preparazione di insaccati, dove sangue e residui organici si accumulano più facilmente. La presenza di sale per conservazione, grassi e residui animali può favorire l’aggressività chimica sulle superfici e incrementare il rischio di contaminazione batterica, complice la manipolazione frequente delle materie prime.
Poiché detergenti e sanificanti vengono utilizzati più volte al giorno, è essenziale predisporre un sistema di drenaggio efficiente, in grado di eliminare rapidamente i liquidi provenienti dai lavaggi e dalle lavorazioni. Solo così è possibile garantire il mantenimento costante dell’igiene, la riduzione dei rischi di scivolosità e la tutela della salute sul luogo di lavoro, essenziale sia per il personale che per la sicurezza alimentare.