Nei caseifici la lavorazione avviene in ambienti a microclima caldo-umido, dove la presenza continua di acqua, latte, siero e altri liquidi sulle superfici di lavoro è frequente. Le zone di coagulazione, taglio della cagliata, spurgo del siero, salatura e lavaggio delle attrezzature sono particolarmente esposte alla formazione di pavimenti bagnati e scivolosi.
Il rischio di scivolamento e caduta è elevato in tutte le fasi produttive, in particolare durante la movimentazione manuale delle forme di formaggio, nelle celle di stagionatura e negli spazi dedicati alle operazioni di lavaggio e sanificazione. Le superfici dei pavimenti devono essere antiscivolo e facilmente pulibili, per rispettare le normative HACCP e garantire il massimo livello di igiene.
Oltre ai liquidi organici, residui come latte, siero e scaglie di formaggio aumentano ulteriormente la pericolosità delle superfici. L’utilizzo frequente di sale in salamoia, detergenti e sanificanti introduce rischi aggiuntivi di aggressione chimica e facilita la formazione di depositi persistenti sui pavimenti e sugli impianti.